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ISO 9001: possiamo davvero farne a meno?

Qualità come una trama per lo sviluppo di organizzazioni dinamiche attente al mercato

Emessa da ISO nella sua prima revisione internazionale oltre 20 anni fa, la ISO 9001 nasce dall’esperienza delle aziende che operano nei settori manifatturieri più organizzati, per disegnare un modello organizzativo di base che disponga degli elementi minimi necessari a garantire la capacità di un’organizzazione di realizzare in modo sistematico prodotti o servizi secondo standard specifici, anche qualitativi, condivisi con il cliente.
Nel tempo ha subito varie modifiche e revisioni, che hanno rafforzato nella norma gli aspetti propri della gestione interna, fornendo strumenti alla Direzione per la gestione dell’efficienza e del miglioramento, fino a portare l’organizzazione a “rileggersi” attraverso i propri processi, consentendo alla Direzione di disporre di una visione dinamica della propria organizzazione e la possibilità di tenerne sotto controllo punti di forza e di debolezza.
La ISO 9001 è una norma semplice e al contempo completa: fornisce un modello organizzativo accurato e completo che qualsiasi Direzione può comprendere, interpretare e realizzare nella propria organizzazione, anche utilizzandolo come base su cui innestare strumenti gestionali più complessi, quali quelli per la gestione di indicatori e dei “cruscotti aziendali” (cockpit) di più recente realizzazione o quelli per la gestione per obiettivi (MbO), quelli per la misura delle performance aziendali (KPI) e dello sviluppo del personale e in buona sostanza tutta la teoria del total quality management.
Senza un modello organizzativo razionale e armonico del genere di quello definito dalla ISO 9001 si rischia di adottare modelli limitati ad aree specifiche dell’organizzazione, trascurando aspetti che possono apparire minori, ma che nell’ottica del mantenimento dell’equilibrio globale dell’organizzazione non possono essere trascurati.
Chi si rivolge ora alla ISO 9001 può considerarla una trama consolidata, su cui poggiare lo sviluppo organizzativo dinamico che consente di affrontare rapidamente i cambiamenti imposti dal mercato. E, anche se molti hanno raggiunto la conformità alla ISO 9001 e oggi è letta come “requisito minimo”, non possiamo certo dire che la totalità delle organizzazioni che costituiscono la struttura produttiva italiana disponga di un’organizzazione almeno conforme a questa norma.

Perché richiedere a ICILA una CERTIFICAZIONE ISO 9001?
Certificare perché è ora più che mai vero che la “visione di un terzo indipendente” consente di identificare quelle incongruenze e quei vizi di forma che possono minare l’efficienza dei modelli organizzativi e poi perché gli Organismi di Certificazione, i “viaggiatori della certificazione”, con il loro operato e i loro auditor trasportano esperienze e diffondono la conoscenza, creando per l’organizzazione occasioni di confronto e di apprendimento sicuramente uniche.